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Michael Jackson pizzata a Napoli del Re del Pop mangia la pizza romanzo by Grullo


Il Re del Pop si gusta una bella pizza in una pizzeria tipica a Napoli: Una Favola Gastronomica di Michael Jackson tra Vicoli e Armonie napoletane , in un romanzo di fantasia by Grullo Grulli…

Michael Jackson tra Vicoli e Armonie napoletane mangia la pizza a Napoli

Sotto un cielo stellato che abbracciava la baia di Napoli, il jet privato di Michael Jackson atterrò silenziosamente all’aeroporto di Capodichino.

Era il 1992, e il Re del Pop, stanco del clamore incessante e desideroso di un rifugio autentico, aveva scelto la città partenopea come meta segreta.

Nessuno sapeva del suo arrivo, nessuno lo aspettava.

Michael, amante dell’Italia e della sua cultura, era attratto da Napoli come una farfalla dalla luce.

MJ aveva sentito narrare le sue mille storie, ammirato la sua architettura millenaria e, soprattutto, sognato il gusto inebriante della sua pizza leggendaria.

Con un passo leggero e un cuore pieno di curiosità, Michael si avventurò per le strade di Napoli, accompagnato solo da una delle sue guardie del corpo, fedele compagno nelle sue fughe dal clamore.

I vicoli stretti e pittoreschi del centro storico lo avvolsero in un abbraccio caldo e accogliente, sussurrando storie di vita vissuta e profumi di spezie esotiche.

Michael Jackson mentre si mangia una pizza in una pizzeria a Napoli MJ eating pizza in Naples

Il suo sguardo, solitamente abituato ai bagliori dei riflettori, si posava ora sui palazzi antichi, sulle botteghe artigiane, sui volti sorridenti della gente.

Era un mondo diverso, lontano dai palcoscenici scintillanti e dai fan adoranti, un mondo che pulsava di vita vera, di passione autentica.

L’aroma inconfondibile della pizza appena sfornata nelle vie di Napoli lo guidò come una sirena verso una piccola pizzeria in una piazzetta appartata… .

L’insegna, scolorita dal sole e segnata dal tempo, recitava semplicemente “Pizzeria da Gennaro”.

Michael entrò timidamente, consapevole della sua fama e del possibile clamore che avrebbe potuto suscitare.

Ma qui, tra i tavoli semplici e le voci sommesse dei clienti, era solo un uomo in cerca di un buon pasto e di un’esperienza genuina.

Gennaro, il pizzaiolo, un uomo corpulento con un sorriso contagioso e mani sapienti, lo accolse con calore e affabilità.

Michael, desideroso di immergersi completamente nella tradizione napoletana, ordinò una pizza Margherita, la più semplice e iconica, simbolo di un gusto senza tempo.

Mentre aspettava, osservava Gennaro lavorare con maestria, trasformando semplici ingredienti in un capolavoro di sapori.

Michael Jackson mangia la pizza in una pizzeria tipica a Napoli

I suoi gesti erano precisi e armoniosi, come una danza coreografata, un’espressione d’arte culinaria che rapiva il cuore di Michael.

Al primo morso, il Re del Pop fu rapito da un’esplosione di sapori.

La croccantezza della pasta, la freschezza del pomodoro, la cremosità della mozzarella, il profumo inebriante del basilico: ogni ingrediente era un’armonia perfetta, un concerto per il palato.

Michael chiuse gli occhi, lasciandosi trasportare da questa sinfonia gastronomica, dimenticando per un attimo di essere il Re del Pop, dimenticando il mondo che lo circondava.

In quel momento, c’era solo lui, la pizza e la magia di Napoli.

Quando riaprì gli occhi, incontrò lo sguardo di Gennaro, che lo osservava con un sorriso compiaciuto. “Ti piace?” chiese il pizzaiolo con voce calda. Michael annuì con enfasi, le parole inadeguate a descrivere l’emozione che lo travolgeva.

“È la pizza più buona che abbia mai mangiato in vita mia!” esclamò, con gli occhi ancora lucidi di stupore.

Gennaro rise, un suono sincero e contagioso. “È solo una pizza,” disse. “Ma è fatta con amore.”

E in quelle parole semplici, Michael colse l’essenza della cucina napoletana: l’amore per la propria terra, la passione per gli ingredienti genuini, la dedizione alla tradizione.

Tra lui e Gennaro nacque un’amicizia immediata e profonda, un legame che trascendeva le differenze di età, cultura e fama. Parlarono per ore, condividendo storie, sogni e passioni.

Michael raccontò di concerti sold out e applausi frenetici, mentre Gennaro narrava le leggende di Napoli, la sua storia millenaria e la sua anima vivace.

Si scoprirono affini, uniti da un amore profondo per la musica, l’arte e la bellezza in tutte le sue forme.

Michael trovò a Napoli un rifugio inaspettato, un luogo dove poteva essere semplicemente se stesso, lontano dai riflettori e dai paparazzi assillanti. Tra le mura della pizzeria di Gennaro, si sentiva a casa, accolto dal calore genuino della gente e dal gusto inebriante della pizza.

Nelle settimane successive, Michael visitò Napoli diverse volte, sempre in incognito, sempre desideroso di trascorrere del tempo con il suo nuovo amico Gennaro e di assaporare la sua pizza magica.

Passeggiavano per i vicoli pittoreschi, ammirando le chiese antiche e i monumenti imponenti. Michael si lasciava incantare dalle melodie dei musicisti di strada, dal ritmo frenetico dei mercatini rionali, dalla vivacità contagiosa della vita napoletana.

Ogni volta che tornava a Napoli, Michael si sentiva rinato, carico di nuova energia e ispirazione.

La musica che creava era intrisa di nuove sonorità, di ritmi mediterranei e di melodie ispirate alle voci del popolo napoletano.

I suoi testi parlavano di amore, di amicizia, di speranza, di valori semplici e autentici, proprio come quelli che aveva scoperto a Napoli.

L’amicizia tra Michael e Gennaro durò per sempre, un legame speciale che trascendeva le barriere sociali e le differenze di fama. Michael non era più solo il Re del Pop, era anche un cittadino di Napoli, un amico del popolo, un uomo che aveva trovato la sua vera felicità tra i vicoli e i sapori di questa città magica.

Grullo Grulli 18 aprile 2014

Michael Jackson pizzata a Napoli del Re del Pop mangia la pizza

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