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Inquietante oggetto cosmico rotante nel cortile galatteo della via lattea emette segnali radio

Capita che gli scienziati si imbattano in oggetti che, sulle prime, non riescono a catalogare o a spiegare alla perfezione. Proprio come è accaduto al team di astronomi australiani di cui stiamo per parlarvi.

Un’enorme massa rotante che rilascia fortissime esplosioni di energia circa ogni 20 minuti, questa la scoperta inquietante degli scienziati australiani

Oggetto del loro stupore e del loro studio è un misterioso oggetto rotante che emette impulsi radio potentissimi a cadenze regolari nella famigerata Via Lattea.

La cosa che rende questo corpo celeste ancora più affascinante è che – per stessa ammissione degli esperti – non assomiglia a nulla di conosciuto finora.

Un oggetto misterioso, diverso da tutto ciò che gli astronomi hanno visto fino ad oggi, che orbita nel nostro “cortile galattico”. Si tratta di una strana massa rotante, che rilascia un’enorme esplosione di energia ogni 20 minuti.

Questa radiazione, che attraversa la linea di vista dei telescopi sulla Terra ogni 60 secondi, è una delle sorgenti radio più luminose del cielo.

18 minuti e 10 secondi: questa la cadenza con cui l’oggetto spaziale non meglio identificato emette un fortissimo segnale radio della durata di circa un minuto.

Per tre volte ogni ora, dunque, questo corpo rotante è stato la fonte di uno dei segnali più potenti tra quelli conosciuti.

Per questo motivo, e non solo, ha fin da subito attirato l’attenzione degli astronomi australiani che lo hanno scoperto, un gruppo di ricercatori che fanno parte dell’International Center for Radio Astronomy Research.

Era completamente inaspettato – ha dichiarato una di essi, Natasha Hurley-Walker e anche un po’ inquietante per noi astronomi, perché sappiamo che non c’è nulla di noto nel cielo che si comporti così“. Non è un caso che l’oggetto sia stato definito “spettrale“, data la sua intermittenza nel manifestarsi e la sua forte luminosità.

La scoperta arriva dai ricercatori della Curtin University, in Asutralia, e dello Shanghai Astronomical Observatory: potentissimi getti di energia emessi da un oggetto che dista appena 4mila anni luce dalla Terra, che si ripetono con intervalli molto più prolungati di qualunque altro evento astronomico noto. 

Più piccolo del Sole e relativamente “vicino”, si trova nel nostro “cortile galattico” a circa 4.000 anni luce di distanza dalla Terra.

Una lontananza che, tuttavia, è sufficiente a farne comprendere la portata. Un segnale che appare e scompare come il suo, stando a quanto ha riferito la dottoressa Hurley-Walker, è un chiaro segno di una stella che si trova alla fine del suo ciclo di vita.

Tuttavia, nessuna di esse, fino ad ora, aveva mai manifestato tali e intense caratteristiche.

I cosiddetti “transitori lenti” compaiono nel corso di diversi giorni e svaniscono dopo pochi mesi.

Un esempio è un’esplosione stellare chiamata supernova. I “transitori veloci” – come il tipo di stella di neutroni chiamata pulsar – si accendono e si spengono in pochi secondi o addirittura millisecondi.

L’oggetto appena scoperto è insolito perché non rientra in nessuna delle due categorie, trasmettendo le sue onde radio attraverso la galassia in periodi della durata di circa un minuto. 

Eventi astronomici di questo tipo, che appaiono e scompaiono nel cielo, vengono definiti dagli astrofisici transienti. Solitamente sono di due tipi: transienti lenti, come le supernove (gigantesche esplosioni che segnano la fine di una stella dalla massa molto elevata), che appaiono nel giro di qualche giorno e spariscono lentamente dopo qualche mese; o transienti veloci, come le pulsar (stelle di neutroni che emettono impulsi energetici), che appaiono e scompaiono periodicamente con intervalli che vanno da pochi secondi a poche decine di millisecondi. 

Per questo, gli scienziati sono propensi a pensare che si tratti di un nuovo tipo di magnetar, ossia di un “tipo di stella di neutroni che gira su se stessa molto lentamente, che trasforma l’energia magnetica in onde radio in modo molto più efficiente di altre simili osservate finora“.

Una scoperta davvero entusiasmante, dunque, perché potrebbe essere la prima di una serie più lunga, centrata proprio su oggetti cosmici come questo, che quindi potrebbe non essere da solo, lì nelle profondità spaziali. “Nuovi rilevamenti ci diranno se questo è stato un evento raro oppure fa parte di un vasto gruppo di stelle che non avevamo mai notato prima“.

“Nessuno pensava di poter osservare una di queste magnetar perché pensavamo che non fossero abbastanza luminose – spiega Huyrley-Walker – evidentemente, quella che abbiamo osservato riusciva in qualche modo a convertire energia magnetica in onde radio in modo molto più efficiente di qualunque altra cosa mai identificata fino ad oggi”. 

Per confermare le ipotesi dell’astrofica serviranno ulteriori osservazioni.

Per questo, Huyrley-Walker e il suo team continueranno a monitorare il cielo, in attesa che la misteriosa fonte di onde radio torni ad accendersi. “Se lo farà – assicura l’astrofisica – ci sono telescopi nell’emisfero Sud, e anche nello spazio, pronti per essere puntati nella sua direzione. Solo identificandola nuovamente sapremo dire se si è trattato di un raro evento unico nel suo genere, o se ci troviamo di fronte a una nuova classe di oggetti celesti mai notati prima”. 

https://www.today.it/scienze/oggetto-scoperto-spazio-magnetar.html

https://www.nature.com/articles/s41586-021-04272-x

https://twnews.it/amp/it-news/scoperto-un-oggetto-rotante-nello-spazio-diverso-da-qualsiasi-cosa-vista-prima

https://www.affaritaliani.it/mediatech/spazio-scoperto-oggetto-misterioso-non-abbiamo-mai-visto-niente-del-genere-776945.html

Oggetto cosmico rotante su Google..

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